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Quando
abbiamo fondato questo gruppo non c'erano tornei di calcio a 5,
ne di beach volley, ne di hockey e ne tanto meno una possibilità di
scegliere tra due società dove poter praticare l'hockey. Non c'erano
altre strade, una sola possibilità. Ma come Annibale 2000 anni
fa dove non c'erano strade le abbiamo costruite. Frost un giorno
scrisse: "Due strade trovai nel bosco ed io scelsi la meno battuta
ed è per questo che sono diverso". C'era la possibilità di una
comoda ed incolore passeggiata in un prato oppure un viaggio tortuoso
tra insidie sconosciute. Noi abbiamo scelto di essere diversi,
di proporci in un modo cristallino senza mostrare falsi ideali
e senza doppiogiochismi. Qualche volta abbiamo certamente sbagliato,
ma come scrisse Morrison: "Non è forte colui che non cade mai,
ma colui che quando cade ha la forza per rialzarsi". Adesso il
settore hockey ha ricevuto un forte scossone con la creazione di
una nuova squadra parrocchiale. Alcuni di noi non sono stati considerati
meritevoli e si sono visti rifiutata la tessera associativa. Ci
rivolgiamo ad altri lidi, alcuni giocano a Padova, altri a Venezia,
altri non giocano affatto. I progetti paralleli non mancano, si
discute con la biblioteca, si produce un calendario. Sappiamo quali
sono i nostri limiti, ma abbiamo capito di non essere certo circondati da
giganti.
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